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TERZA - CINEMA


Cartoline da Venezia

L'equilibrio


Castellanza - Nuova cartolina imbucata dal Lido di Venezia, in arrivo al Cineforum di Castellaqnza lunedì 18 dicembre alle 21,00 con la pellicola L'equilibrio

Il regista Vincenzo Marra affronta con responsabilità e schiettezza uno degli argomenti più spinosi nell'Italia cattolica, aiutato anche dall'abilità interpretativa di attori come Mimmo Borrelli, Roberto Del Gaudio, Lucio Giannetti, Giuseppe D'Ambrosio, Francesca Zazzera.

.TRAMA

Giuseppe, un sacerdote campano già missionario in Africa, opera in una piccola diocesi di Roma. Messo in crisi nella sua Fede, chiede al Vescovo di essere traferito in un comune della sua terra, e così viene spostato in un piccolo paesino del napoletano. Giuseppe prenderà il posto del parroco del quartiere, Don Antonio, un uomo dal grande carisma e dalla magnifica eloquenza, ascoltato e rispettato da tutti perché combatte una battaglia contro i sotterramenti illegittimi di rifiuti tossici. Don Antonio, per meriti acquisiti, sta per essere trasferito a Roma. Prima di partire Don Antonio introduce Giuseppe nella dura realtà del quartiere. Una volta rimasto solo, il sacerdote si dà da fare cercando di aiutare in tutti i modi la comunità, fino a quando scoprirà la vera, scomoda realtà di quel luogo. Giuseppe decide di seguire il suo percorso spirituale senza paura ma malgrado la sua grande tenacia e il suo coraggio, si scontrerà con una realtà molto dura che lo metterà nell’angolo. Una storia commovente che parla di umanità e della forza di difendere la propria fede davanti al dolore.

(Pietro Ferraro - mercoledì 2 agosto 2017  - www.cineblog.it)

 

RECENSIONE

Convertito negli ultimi tempi al documentario, partendo proprio da un tentativo fallito di raccontare un evento reale, a causa delle pressioni del territorio, Vincenzo Marra converte la vicenda in un film di finzione, L'equilibrio, molto ben ancorato però nella realtà. Don Giuseppe torna dopo anni come missionario in Africa, e chiede al vescovo (Paolo Sassanelli) di essere trasferito da Roma alla sua Napoli, per tornare a casa, e per reagire a una crisi che potrebbe incrinare la sua fede. In quella realtà si trova a sostituire Don Antonio, un parroco molto popolare promosso a Roma, uno di quei preti di periferia pieno di carisma, umanità e vicinanza ai suoi fedeli. Lui è invece piuttosto schivo e riservato, ma, al contrario dei compromessi che - scopre presto - Don Antonio ha costantemente accettato per riuscire nel suo intento di porsi al servizio spirituale di una terra dimenticata come quella, è invece deciso a portare avanti la sua idea di fede giorno dopo giorno, senza cedimenti, ma neanche ricerca del martirio. 

Due preti che vivono la trincea in maniera radicalmente opposta che si scontrano nel momento in cui Don Giuseppe si rende conto di una brutta vicenda di cui è vittima una bambina del quartiere, nei confronti della quale Don Antonio ha chiuso gli occhi, dedicandosi a lotte più visibili come quella contro l’abuso di rifiuti tossici. Il dolore e la paura intervengono a deformare la portata coraggiosa e lineare della fede, in un contrasto quotidiano con la paura, in bilico fra realismo e spinta al martirio, sulle tracce del percorso cristologico.

Marra non propone risposte o giudizi, ma è chiaro che il coraggio del nuovo arrivato, relegato all'angolo, in sempre più inesorabile solitudine, alimenta l’identificazione dello spettatore con questo uomo comune, senza particolari qualità se non un rigore morale naturale. Un contrasto fra Fede e Chiesa, intesa come comunità e soprattutto come classe dirigente che la indirizza, antica come il cristianesimo, con cui L’equilibrio si confronta. Il drammaturgo e attore teatrale napoletano Mimmo Borrelli presta una fisicità austera e una meccanicità quasi robotica che all’inizio può creare distanza, ma con il tempo rende il suo percorso credibile e emotivamente coinvolgente.

Nell’era della paura e di un sempre più problematico rapporto fra sincerità e il suo effetto nella società, L’equilibrio sembra raccontare una storia nota e già vista, ma che assume rinnovata risonanza proprio per la diffusione sempre più estrema, non solo in zone abbandonate dallo stato e in mano alla criminalità, del terrore per il futuro e della paura di esprimere dissenso. Vincenzo Marra regala forse il suo miglior film proprio grazie alla misura, all’equilibrio del titolo, non accompagnando la vicenda verso una conclusione catartica, ma facile - quella del martirio -, ma perpetuando il circolo vizioso di una ruota che gira senza possibilità di interrompere il proprio moto sempre uguale. In questo senso L’equilibrio è la staticità mortifera di un Paese che non trova le risorse per riformarsi, uno slancio d’orgoglio per rinnovarsi, isolando chi ci prova.

(Mauro Donzelli - 07 settembre 2017 - www.comingsoon.it)

 

 

L'abbonamento all'intera stagione costa 55 euro, ridotto a 45 euro per  possessori carta LIUC, studenti universitari e over 65; il biglietto di ingresso singolo ad ogni proiezione è di 5,00 euro (ridotto 3,50 euro). Info tel. 0331 480626 e info@cinemateatrodante.it

 

 

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Pubblicato il 13/12/17 - 76 visualizzazioni