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TERZA - MANIFESTAZIONI


Giovedì 12 Marzo alle ore 21.00 alla LIUC

Si conclude il ciclo di incontri "Educare a crescere" con Giorgio Donegani


Castellanza (redazione) - Giovedì 12 Marzo alle ore 21.00 nell'Aula Bussolati dell'Università LIUC - Carlo Cattaneo di Castellanza si conclude il ciclo di conferenze "Educare a crescere", organizzato dall’Assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione della Città di Castellanza in collaborazione con la LIUC –Università Cattaneo. A chiudere l’appuntamento dedicato alla famiglia e alla ricerca di un percorso educativo adeguato alle difficoltà che oggi una famiglia con figli adolescenti è stato chiamato il prof. Giorgio Donegani, una laurea in Scienze delle Preparazioni Alimentari, di professione educatore alimentare,comesi definisce egli stesso nella sua biografia.Presidente di Food Education Italy - Fondazione Italiana per l’EducazioneAlimentare, Donegani è membro del Comitato tecnico scientifico “Scuola e Cibo” del MIUR ed ha contribuito a stendere le "Linee guida perl’educazione alimentare nella scuola italiana", del Comitato Ministeriale “EXPOScuola2015”, per la messa a punto di attività educative sui temi di Expo e del Comitato Nazionale incaricato di rendere operativo il protocollo di collaborazione tra Federalimentare e MIUR, sui temi dell’Educazione Alimentare.
Donegani è consulente di enti pubblici e aziende private del settore alimentare e ristorativo, per le quali sviluppa progetti dicomunicazione e di educazione alimentare e docente di Merceologia degli alimenti e legislazione igienico sanitaria presso il Politecnico del Commercio di Milano; viene spesso chiamato a portare la sua esperienza in ambito universitario e in occasione di convegni nazionali e internazionali e svolge un'intensa attività di divulgazione come autore di libri per diverse case editrici e come collaboratore di numerose testate giornalistiche.

Tra le suepubblicazioni più recenti:

  • Tecnicae pratica operativa di cucina”, Zanichelli, 2006
  • Progetto educazione”, Signorelli, 2000 (guida didattica per l'educazione alimentare e alla salute)
  • Una fame da Tigre”, Armando Editore, 2000 (manuale di educazione alimentare per i bambini)
  • Cosa metto nel carrello”, Sperling & Kupfer, 2002 (guida a una spesa sana)
  • Guida all’alimentazione sana”, Mc Graw Hill, –2003
  • "Professione chef”, Lucisano – Zanichelli, 2006
  • Alimentare la salute”, LILT—, 2007
  • Nutrizione e salute oggi”, Lucisano—Zanichelli, 2009
  • Qui mangiava Garibaldi”, De Agostini 2011 (storia dell'alimentazione)

La serata di Giovedì 12 Marzo sarà dedicata al tema “Educare i bambini e i giovani a un sano rapporto con il cibo: il ruolo insostituibile della famiglia”.In Italia un bambino su tre è obeso o in sovrappeso, una situazioneinsostenibile che si associa anche ad un altro problema: il grandissimo numerodi giovani che soffrono di disturbi del comportamento alimentare. Le cause sonodiverse: la irregolarità dei pasti, la dieta sbilanciata, il fatto che iragazzi non facciano colazione, si muovano poco, mangino poca frutta e verdura…Questi atteggiamentisono frutto di una cultura del rapporto con il cibo che si è “evoluta” in sensonegativo. A differenza dell’animale, che si “nutre” perché obbedisce ad unagolosità fisiologica, l’uomo “mangia” spinto non solo dal bisogno di nutrirsi,ma da una golosità culturale che si fonda essenzialmente sul piacere e lagratificazione. È proprio nel recupero di una cultura che identifichi ilbenessere come fonte di piacere che si gioca l’efficacia di un intervento dieducazione alimentare.
Oggi la cultura che orienta le scelte alimentari è invece quella del mercato: il cibo viene svilito, privandolo delle sue specificità e del suo valore, allo scopo di incentivarne l’acquisto. Nel vissuto personale dei bambini (e degli adulti) il momento del consumo e quello della produzione di alimenti sono separati da una distanza di conoscenza che crea un vero vuoto di significato. Un vuoto che la pubblicità è la prima a riempire.
La famiglia può giocare un ruolo determinante, in rapporto con la scuola e il territorio, proprio nel favorire il recupero di quella consapevolezza della realtà del cibo e del suo vero valore, che possa portare i bambini a diventare cittadini capaci di orientare le loro scelte in modo critico.
Imparare ad assaggiare il cibo, a sentire che i sapori sono diversi, cucinare insieme, vivere in pieno il piacere della convivialità… sono tanti i modi per intraprendere – genitori e figli – un percorso di esperienza comune verso l’obiettivo del benessere coniugato con quello del gusto.

Gli incontri  sono ad ingresso libero e aperti a tutti.

Per informazioni contattare l’Ufficio Cultura – tel. 0331.526263 – e-mail: cultura@comune.castellanza.va.it

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Pubblicato il 10/03/15 - 890 visualizzazioni