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TERZA - MUSICA


Rassegna di musica barocca

Il volto riscoperto della musica
Cardano al Campo, chiesa di Sant'Anastasio Martire il 21/01/17


Cardano al Campo - In occasione della festa patronale, sabato 21 Gennaio alle 21.00, nella chiesa parrocchiale di Sant’Anastasio Martire a Cardano al Campo prenderà il via la dodicesima edizione della rassegna musicale “Il volto riscoperto della musica”.

Il concerto di inaugurazione sarà Il principe della musica barocca, eseguito dal complesso La Mole Armonica, complesso di musica antica dell’Orchestra Rai.

L’esecuzione di musica barocca con strumenti d’epoca si è ormai ampiamente affermata almeno da trent’anni, dopo un primo periodo di discussioni seguite alla polemica fra interpretazioni filologiche e interpretazioni classiche, queste ultime identificate sommariamente con un gusto di eredità tardoromantica. Il segno più evidente di questa affermazione si ha nel modo in cui anche le orchestre tradizionali si sentono costrette a ibridarsi, per così dire, quando eseguono repertorio barocco: un numero ridotto di strumentisti, archi con corde di budello, anche quando i fiati rimangono moderni, presenza del clavicembalo nel ruolo del basso continuo, e così via. Accanto a queste frequenti ibridazioni, si svolge l’attività dei gruppi specializzati, tanti e soprattutto sempre più attenti ai dettagli, alle sfumature della filologia, insomma a tutto ciò che rende la musica barocca (e quella antica) un campo difficile da affrontare senza una preparazione specifica e un’esperienza maturata in questo settore.

Gli strumentisti che partecipano alla Mole Armonica sono specialisti che non vivono, però, un solo campo e una sola dimensione della musica. Nelle esecuzioni filologiche, d’altra parte, sono importanti gli strumenti ma ha un ruolo cruciale anche la maniera di pronunciare le frasi musicali, di articolare il discorso e di realizzare il suo sostegno armonico.

All’inizio del xviii secolo un nuovo linguaggio si diffonde nella musica strumentale europea: è quello che viene dall’Italia e che privilegia la cantabilità, la semplicità, la capacità di esprimere sentimenti e raccontare immagini attraverso i suoni. È un linguaggio che ha stretti rapporti di parentela con il melodramma e che spesso prende la forma del concerto solistico, con uno strumento a svolgere quasi il ruolo della voce. Ma è anche uno stile che lavora sull’insieme della parte strumentale, sul “tutti”, dando vita a quello che fu chiamato “concerto grosso”, cioè senza una parte solistica. I grandi nomi di quella svolta epocale sono stati Corelli, a Roma, e Vivaldi a Venezia, ma accanto a loro c’erano musicisti giramondo come Francesco Geminiani, che hanno contribuito a far conoscere lo stile italiano del barocco in tutta Europa. Quasi duecento anni dopo, quando la cultura musicale italiana ha cercato di liberarsi dall’egemonia dell’opera lirica, ha trovato un aggancio proprio in quel momento del barocco che si è identificato con la forma del concerto, e che ha anticipato gli sviluppi del classicismo.

 

Gli appuntamenti di Cardano al Campo si susseguiranno fino a sabato 11 marzo e saranno armonizzati secondo la direzione artistica di Alessandro Andriani.

 

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Pubblicato il 05/01/17 - 398 visualizzazioni