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TERZA - MUSICA


Al Teatro di Via Dante

Per gli amanti della lirica “La Bohème” di Puccini


Castellanza (lg) – Evento speciale dedicato agli amanti del bel canto :Martedì 8 Aprile alle ore 19.30 al Teatro di Via Dante proiezione live dal Metropolitan Opera di New York de "La Bohème” con la regia e le scenografie del regista Franco Zeffirelli. Regista geniale e conosciuto in tutto il mondo per i suoi film, Zeffirelli è universalmente noto per il suo amore per la musica lirica che lo ha indotto ad affrontare la regia di alcune celebri opere (La Bohème e Aida solo per citarne due).

L’allestimento de  "La Bohème” è considerato una sfida per qualsiasi regista di teatro: l’opera di Puccini è, infatti, particolarmente articolata dal punto di vista registico e scenografico. Zeffirelli ha raccolto questa sfida già nel 1963 lavorando sulla messa in scena de  "La Bohème” che ha debuttato al Metropolitan di New York l’anno successivo con grande successo. L’allestimento, su cui Zeffirelli non ha mancato di lavorare in questi anni, rappresenta un esempio valido della genialità artistica di questo regista, che per l’occasione ha ideato un allestimento intramontabile e ancora oggi dopo tutti questo anni attuale.

L’opera sarà trasmessa in diretta in molte sale cinematografiche di tutta Italia: gli appassionati potranno così assistere, grazie al satellite, ad una produzione storica, che ha superato le 1250 recite, ancora oggi  l'opera più rappresentata sul palcoscenico del Met Opera. Un’occasione imperdibile per assistere alla travagliata storia d’amore tra Rodolfo, interpretato dal tenore italiano Vittorio Grigolo, considerato una vera e propria star a New York, e Mimì, interpretata dalla debuttante Anita Hartig. Per gli spettatori un evento in cui ascoltare le celebri melodie di Puccini, le arie tra le più celebri della lirica italiana (Che gelida manina o Sì, mi chiamano Mimì) e ammirare l’accurata scenografia realizzata da Zeffirelli, famosa per la sua resa minuziosa della realtà, che ha saputo recuperare le atmosfere bohémiennes della Parigi del 1830 per narrare la storia delle appassionate vite di quattro amici, trascorse in una fredda soffitta di un sobborgo di Parigi, in cui, mentre affrontano una dura e crescente povertà, i loro grandi sogni artistici incrociano piacevolmente il dolce e indimenticato amore giovanile. Il racconto in musica di un amore giovane e spensierato che Puccini ha immortalato con le sue musiche anche grazie al libretto di Illica e Giacosa, storici collaboratori del compositore, che si ispirarono al romanzo di Henri Murger Scènes de la vie de bohème, non mancherà di colpire gli appassionati che assisteranno alla proiezione di Martedì 8 Aprile.

Alla direzione è chiamato a seguire le orme di Toscanini, che fu il direttore della prima rappresentazione al Teatro Regio nel 1896  il maestro italiano Stefano Renzani, che dovrà dirigere non solo i sette cantanti principali ma un cast composto da 80 coristi e 100 comparse.

La trama: In una misera soffitta, quattro giovani artisti, Rodolfo, Marcello, Musetta e Mimì, conducono "una vita gaia e terribile": la "bohème". Siamo nel 1830 circa ed i soldi mancano quasi sempre, spesso si digiuna, ma la gioventù e la spensieratezza aiutano a superare molti ostacoli. Una sera che Rodolfo, il poeta, si trova solo in casa, riceve la visita di una vicina, Mimì, che gli chiede aiuto per riaccendere il lume: tra i due si crea subito una profonda, intima intesa che sfocia in un travolgente amore. Nel frattempo al caffè Momus Marcello, il pittore, incontra Musetta, sua vecchia fiamma, ed entrambi scoprono che l'antica, reciproca passione non si è mai sopita. Saranno due storie parallele e molto travagliate, fino a giungere entrambe alla separazione. Mimì, malata di tubercolosi, intanto si aggrava. Qualche tempo dopo Musetta la incontra per le scale: la ragazza è molto debole e sta male e Musetta l'accompagna subito a casa dei quattro giovani e tutti insieme si prodigano per cercare di aiutare l'inferma. Ma Mimì muore, ed il racconto si chiude con la disperazione di Marcello che non ha mai smesso di amarla e che continua ad invocarne il nome fra lacrime e grida di dolore.

Ingresso € 10,00 - nessuna prevendita.

Per info: Ufficio Cultura Comune di Castellanza: tel. 0331.526263 - fax 0331.526.258 e-mail: cultura@comune.castellanza.va.it sito: www.comune.castellanza.va.it

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Pubblicato il 06/04/14 - 859 visualizzazioni