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FOCUS - AMBIENTE


L'ambrosia si può sconfiggere con metodi naturali


Castellanza (lg) - Negli scorsi giorni si è diffusa la notizia della scoperta di un insetto che potrebbe rappresentare la soluzione biologica e naturale per combattere la tanto temuta ambrosia, la pianta infestante che in questa stagione colpisce molte persone provocando forti crisi allergiche. L’artefice di questa scoperta è un tecnico dell’Ufficio Ecologia del Comune di Castellanza, il dott. Fabio Spadoni, che nelle scorse settimane durante un sopralluogo nelle aree verdi note per la presenza di piante di ambrosia ha quasi casualmente scoperto la presenza di una specie di insetto, la cui denominazione scientifica è Ophraella communa Coleoptera Chrysomedlidae Galerucinae, che potrebbe rivelarsi molto utile per combattere la presenza dell’ambrosia. L’insetto proviene dal Nord America, Canada e Stati Uniti in particolare, come del resto l’ambrosia particolarmente diffusa nel nostro territorio, ma la sua presenza è già stata rilevata in alcuni paesi asiatici, come Cina  e Giappone, dove sono in corso degli studi su questa specie e dove l’insetto viene allevato e rilasciato per combattere piante infestanti.

Nel sopralluogo in previsione dello sfalcio dell’ambrosia nelle aree verdi dove gli anni scorsi la  pianta proliferava, l’agronomo del Comune di Castellanza ha notato che, più che negli anni passati, in alcuni campi la pianticelle di ambrosia avevano un aspetto strano. “Le pianticelle si presentavano”– racconta Fabio Spadoni – “raggrinzite e rosicchiate nelle parti verdi e in alcuni casi le infiorescenze erano state quasi completamente distrutte.” Ad un’osservazione più attenta l’agronomo notava la presenza di larve a diversi stadi e di insetti che “si cibavano” di foglie e fiori di ambrosia. Colpito dalla presenza di questo inatteso ospite, il tecnico comunale ha così avvertito gli esperti del Laboratorio fitopatologico del Servizio Fitosanitario Regionale di Minoprio, che, dopo aver preso campioni di insetti e di piante, non hanno potuto fare a meno di constatare la presenza di questo piccolo insetto.

E’ un insetto che si nutre di piante del genere Asteraceae ed in particolare di Ambrosia artemisifolia.” – prosegue il dott. Spadoni – “I campioni prelevati ed identificati sembrano mostrare la presenza di questi piccoli insetti nelle province di Milano, Varese e Como. Sulle piante esaminate è stata rinvenuta la presenza di insetti adulti particolarmente ghiotti di foglie di ambrosia, larve a diversi stadi che hanno divorato i fiori e uova pronte a schiudersi. Si tratta di insetti particolarmente voraci e che si riproducono in gran numero: le femmine della specie depongono una gran quantità di uova, nutrendosi abbondantemente della pianta infestante. Dopo quindici giorni le uova si schiudono e le larve si cibano delle parti tenere della pianta ed in particolare dei germogli che non riescono a fiorire e a diffondere il polline dell’ambrosia, che è poi la causa delle manifestazioni allergiche.”

L’insetto goloso di ambrosia sembra essersi ben ambientato e localmente ha sicuramente causato gravi danni alle piante di ambrosia artemisifolia, arrivando in alcuni casi a funzionare come un vero e proprio diserbante selettivo. “Gli studi in corso soprattutto in Giappone hanno mostrato che si tratta di una specie molto resistente: insetti posti in congelatore per ventiquattro ore sopravvivono al 50%. Non solo un solo insetto adulto su una pianta finisce per assumerne il controllo e divorarla completamente.

I rilievi aerobiologici condotti nelle stazioni di monitoraggio dei pollini del nostro territorio hanno evidenziato una considerevole diminuzione della concentrazione di ambrosia, a dimostrare come sia importante studiare e allevare artificialmente questo insetto. Il ritrovamento nella nostra regione è la prima segnalazione di presenza di questo insetto in Italia, ma occorre proseguire le osservazioni e studi su questa specie. “Non bisogna dimenticare – conclude il dott. Spadoni – “che gli insetti possono controllare lo sviluppo della pianta infestante, ma allo stesso tempo nell’ambiente naturale si crea un sistema di equilibrio tra l’ambrosia e gli insetti che non deve essere alterato.”

Solo il tempo e le ricerche diranno se l’insetto che combatte l’ambrosia sarà uno strumento utile per contenere la diffusione dell’ambrosia artemisifolia.

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Pubblicato il 13/09/13 - 1883 visualizzazioni