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FOCUS - AMBIENTE


La mobilità sostenibile. Una strategia di sviluppo

Trasporto urbano, piste ciclabili, disincentivazione dell'uso del mezzo privato sono i cardini attorno cui ruoterà la mobilità castellanzese

Castellanza (gam) - Trasporto pubblico piste ciclabili, parcheggi a pagamento: ad una settimana dalla ripresa del del servizio di trasporto urbano, che si è presentato alla città in una veste più ampia e accessibile, il sindaco di Castellanza Fabrizio Farisoglio traccia le linee strategiche per lo sviluppo di un piano integrato di mobilità sostenibile per una città più vivibile.

Un piano che, inscrivendosi nel più ampio contesto degli impegni sottoscritti con l'adesione lo scorso 30 aprile al Patto dei Sindaci per di riduzione delle emissioni di CO2 attraverso azioni dirette di contenimento e di incentivazione al ricorso alle energie rinnovabili, si articola lungo tre direttrici verso l'unico obiettivo di disincentivare l'uso del mezzo privato negli spostamenti urbani, decongestionando così le vie cittadine da traffico e inquinamento.

"Le tre azioni - sottolinea il primo cittadino -  si integrano tra di loro. L'obiettivo è raggiungibile solo percorrendo simultaneamente e con decisione i tre percorsi tracciati". Cioè, la mobilità ciclopedonale è efficace e risolutiva solo a condizione che ci siano meno macchine in giro e l'intero sistema si regge sul principio di equilibrio tra divieto ed opportunità: "ai primi contrapponiamo i secondi, come una rete capillare di trasporto pubblico e il percorso ciclopedonale".

E' infine notizia di oggi (lunedì 9 settembre) che il comune di Castellanza ha aderito alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, l'iniziativa promossa dal 16 al 23 settembre dalla Comunità Europea per incentivare l'uso di mezzi ecocompatibili  alternativi all'auto privata per gli spostamenti quotidiani. Alla SUM - Sustain Urban Mobility hanno aderito 1176 città in tutto il mondo e 62 in Italia (tra cui Legnano, Canegrate, San Giorgio, Gerenzano) con iniziative di vario genere, dalle giornate senz'auto a iniziative di informazione e sensibilizzazione; a Castellanza per tutta la settimana prossima il trasporto sarà gratuito.

La mobilità alternativa

Del trasporto pubblico cittadino tanto si è scritto in questi giorni. Il comune di Castellanza, unico tra i comuni di queste dimensioni, ha un sistema di trasporto pubblico articolato in cinque linee urbane che percorrono il territorio dalle 7 del mattino fino alle 9 inoltrate di sera. La rete collega tutti i punti di principale interesse della città (le cliniche, i supermercati, il comune, l'università) con la stazione Trenord di via Morelli. Proprio per diffondere il più possibile il ricorso al trasporto pubblico, il prezzo di biglietti e abbonamenti è poco più che simbolico (0,50 euro il biglietto, 7 euro il mensile, 65 lo scolastico, 70 l'annuale).

Da quest'anno il trasporto pubblico comprende anche il trasporto scolastico. I vantaggi del cambiamento sono stati illustrati in una riunione svoltasi venerdì scorso e si traducono soprattutto in una riduzione della spesa per le famiglie, a cui il servizio costerà meno di un terzo (da una media di 250 euro annui a 65). Diventando il servizio più accessibile, ci si attende una riduzione del numero di auto impegnate quotidianamente nell'accompagnamento nelle ore mattutine, le più congestionate dal traffico. Ma non solo: l’abbonamento sottoscritto sarà valido per tutta la rete e non semplicemente per la linea scolastica, rendendo così più semplici i piccoli spostamenti quotidiani dei ragazzi.

La seconda azione su cui si muove la strategia di mobilità alternatia è l'ampliamento delle piste ciclabili. Oltre a quanto realizzato nel corso degli anni nel'ambito del Biciplan (il piano di viabiltà ciclabile inserito nel Piano Urbano del Traffico) e con Agenda 21, il Comune di Castellanza ha deciso di dedicare in via prioritaria le risorse provenienti dallo scomputo degli oneri di urbanizzazione alla realizzazione di piste ciclabili.  "nno è più pensabile che la costruzione delle piste ciclabili sia affidata interamente alle casse comunali: la via dello scomputo (cioè chiedere a chi costruisce di realizzare un'opera di pubblico interesse anzichè versare gli oneri, ndr) è una scelta strategica che, se perseguita con coerenza, può dare risutati visibili nell'immediato".

Ad oggi la rete comunale copre circa 3 km di percorso; l'obiettivo immediato è realizzare deel connessioni con le altre strutture esistenti sul territorio (pista di fondovalle, Parco Alto Milanese, rete di Busto Arsizio e di Legnano) estendendo in questo modo la percorrenza in un'ottica sovracomunale sfruttando risorse già disponibili (il percorso verso Busto Arsizio per esempio ègià  quasi interamente protetto: dal tratto di via De Gasperi ci si collega al tratto Esselunga fino alla Santa Maria e da lì al percorso di Busto). In questo contesto, il piatto forte forte sarà l'utilizzo del sedime ferroviario ex FNM (a sua volta facilmente connettiible con la pista di fondovalle) per collegare il centro cittadino con la stazione Trenord,

Una strategia di riduzione deve passare necessariamente attraverso le forche caudine della limitazione. Se a Castellanza è pressochè impossibile realizzare una zona a traffico limitato, è però possibile introdurre un limite di velocità che disincentivi il passaggio in centro. Si sta parlando di corso Matteotti, su cui, da quando è stato eliminato il passaggio a livello ferroviario, si scarica gran parte del traffico di passaggio tra Legnano e Busto Arsizio: "Visto che è impensabile chiudere al traffico Corso Matteotti, l'obiettivo è di ridurne la velocità di percorrenza a 30 km orari, in modo che il traffico di passaggio verrà dirottato sulle circonvallazioni. riducendo il traffico, il servizio di trasporto diventerà più efficiente e il percorso stradale più sicuro per tutti".

Ma il maggiore elemento di deisincentivazione che, è ragionevole supporre, non lascerà indifferenti gli automobilisti castellanzesi, sarà l'introduzione dei parcheggi a pagamento. Ma la scelta  inciderà su quelle aree di parcheggio a prevalente utenza extracittadina, come il parcheggio di piazza Mercato, quello della Posta e della LIUC: "andremo in sostanza a chiedere un contributo che servirà anche per la manutenzione delle strade soprattutto a chi, pur non essendo residente, ricorre quotidianamente a questo bene comune".

La mobilità sostenibile è una sfida complessa in centri cittadini di antico insediamento - praticamente la totalità delle città italiane. Una strategia coerente deve neessariamente passare dalla condivisione e correspondsabilità, che sono proprio i principi alla base di Agenda 21 e del Patto dei Sindaci. La città è di tutti e tutti ne sono responsabili.

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Pubblicato il 09/09/13 - 1340 visualizzazioni