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FOCUS - AMBIENTE


La campagna "Legge Rifiuti Zero" arriva a Legnano

Da oggi giovedì 16 maggio ai Servizi Demografici e all'Ufficio relazioni con il Pubblico è possbile sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare che mira alla riduzione dei rifiuti

Legnano (gam) - Dal 16 dal 16 maggio al 17 agosto al comune di Legnano è possibile sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare "Legge rifiuti zero: per una vera società sostenibile", un'iniziativa il cui obiettivo  è  il pieno recepimento degli obiettivi UE in materia di riduzione della produzione dei rifiuti (riduzione del 20% entro il 2020) promuovendo una "corretta filiera di trattamento dei materiali post utilizzo", riducendo così progressivamente la distruzione in inceneritore o il conferimento in discarica fino al loro annullamento.

L'iniziativa ha raccolto in poco più di un mese dalla sua pubblicazione circa 21mila firme; i cittadini interessati possono sotoscrivere la proposta di legge presentandosi con un documento di identità ai Servizi Demografici - Ufficio elettorale (piazza San Magno 9) dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 e il giovedì dalle 14.30 alle 19 oppure all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (corso Magenta 15) dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e il giovedì dalle 14.30 alle 19.

Ecco una sintesi del disegno di legge, tratta dal sito www.rifiutizero.it (dove si trovano  ulteriori informazioni sull'iniziativa e il testo dell'intera proposta).

Le finalità generali del  presente disegno di legge di iniziativa popolare si fondano sulle seguenti linee direttrici:

  1. far rientrare il ciclo produzione-consumo all’interno dei limiti delle risorse del pianeta;
  2. rispettare gli indirizzi della Carta di Ottawa, 1986;
  3. rafforzare la prevenzione primaria delle malattie attribuibili a inadeguate modalità di gestione dei rifiuti
  4. assicurare l'informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti;
  5. riduzione della produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000;
  6. recepire ed applicare la Direttiva quadro 2008/98/CE;
  7. recepire ed applicare il risultato referendario del giugno 2011 sull’affidamento della gestione dei servizi pubblici locali.


Per perseguire le suddette finalità, il presente progetto di legge contiene una serie di misure finalizzate a:

  1. Promuovere e incentivare anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo;
  2. spostare risorse dallo smaltimento e dall’incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo;
  3. contrastare il ricorso crescente alle pratiche di smaltimento dei rifiuti distruttive dei materiali;
  4. ridurre progressivamente il conferimento in discarica e l'incenerimento;
  5. Sancire il principio “chi inquina paga” prevedendo la responsabilità civile e penale  per il reato di danno ambientale;
  6. Dettare le norme che regolano l'accesso dei cittadini all'informazione e alla partecipazione in materia di rifiuti:
  7. Introdurre forme di cooperazione tra Comuni per la raccolta porta a porta e la filiera di trattamento al fine di sviluppare l'occupazione locale in bacini di piccola-media dimensione, che favoriscano le attività di produzione e commercializzazione di materiali e prodotti derivati da riciclo e recupero di materia.
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Pubblicato il 16/05/13 - 1308 visualizzazioni

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