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FOCUS - AMBIENTE


Il Patto dei Sindaci: per una città energeticamente sostenibile

Castellanza ha aderito al movimento europeo che, attuando gli obiettivi UE di riduzione delle emissioni serra entro il 2020, prevede l'adozione di un piano di azioni concrete a tutela dell'ambiente

Castellanza (gam) - Proprio a ridosso della Giornata dell'Europa (9 maggio), Castellanza è entrata a far parte del gruppo di 4500 comuni europei aderenti al Patto dei Sindaci - Covenant of Mayors, il movimento europeo delle comunità locali coinvolte attivamente nella riduzione dei consumi energetici e di conseguenza delle emissioni di CO2.

La scorsa settimana (martedì 30 aprile) infatti il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità una delibera che approva il documento programmatico del Patto, impegnandosi ad adottare entro un anno un Piano di Azione per l'Energia Sostenibile (PAES), da cui dovranno discendere azioni concrete di riduzione delle emissioni inquinanti attraverso il ricorso ad energie rinnovabili, a piani integrati di mobilità sostenibile, a campagne di sensibilizzazione ed educazione ambientale nei confronti della cittadinanza.

Il Comune di Castellanza infatti nel maggio dello scorso anno ha partecipato ad un bando della Fondazione Cariplo finalizzato proprio ad incentivare la sostenibilità energetica dei comui piccoli e medi proprio attraverso l'adesione al Patto. Il progetto è stato ammesso a contributo e il Comune ha così ottenuto un finanziamento di 23.500 euro che consentirà di intraprendere le azioni necessarie all'adesione al Patto.

Il Patto: che cos'è

Nel 2007 l'Unione Europea adottò il documento "Energia per un mondo che cambia", un piano programmatico che impegnava unilateralmente gli stati membri a ridurre entro il 2020 le emissioni di biossido di carbonio del 20% aumentando in pari percentuale sia il livello di efficienza energetica che il ricorso alle energie rinnovabili nella composizione del fabbisogno complessivo nazionale (il cosiddetto "mix energetico").

Dopo circa un anno, il 29 gennaio 2008 in occasione della Settimana Europea dell'Energia Sostenibile la commissione Europea ha lanciato il Patto dei Sindaci, che consiste in uno strumento di attuazione e verifica concreto e flessibile rivolto in  prima persona  alle comunità locali, declinando così gli impegni solenni di riduzione delle emissioni inquinanti suggellati dai grandi accordi internazionali (da Kyoto, a Lipsia, ad Aalborg e via discorrendo) in tante piccole azioni quotidiane concrete provenienti dal basso e superando così i limiti dell'applicabilità  di grandi progetti strategici la cui portata spesso appare remota e, in quanto tale, mancando la percezione immediata della loro efficacia e finalità, calata dall'alto.

Negli ultimi cinque anni il Patto è così diventato un coordinamento degli enti locali europei impegnati, si legge nel documento associativo, "nella riduzione di inquinanti e gas serra attraverso programmi di efficienza energetica (inclusa la mobilità urbana sostenibile) e di promozione delle fonti di energia rinnovabile" e ad "andare oltre gli obiettivi fissati per l'UE al 2020" attraverso l'adattamento della struttura delle città, la mobilitazione della società civile, la cooperazione.

Al Patto dei Sindaci aderiscono ad oggi circa 4.500 comunità locali in tutta Europa (poco più di 1.00 in Italia); i comuni dell'area Altomilanese - basso Varesotto sono Gorla Minore, Samarate, Rescaldina, Uboldo, San Giorgio su Legnano, Canegrate, Vanzaghello.

Gli impegni

L'adesione al Patto prevede impegni precisi - il cui finanziamento, nel caso castellanzese, proviene dal contributo della fondazione Cariplo. Anzitutto il Comune deve presentare entro un anno dalla sottoscrizione l'inventario delle emissioni di CO2 su base comunale, ad elaborare un Piano di Azione per l'Energia Sostenibile (PAES), ovvero una politica energetica di ampio respiro in cui inscrivere le le singole inziative di riduzione dei consumi e sensibilizzazione ambientale, la predisposizione di un sistema di controllo e monitoraggio degli obiettivi, il rafforzamento delle competenze all'interno dell'Amministrazione e la sensibilizzazione della cittadinanza sui processi in corso.

Da questo punto di vista il Comune di Castellanza ha già realizzato iniziative sul patrimonio pubblico volte alla riduzione dei consumi ricorrendo alle energie rinnovabili: è il caso degli impianti fotovoltaici alle tre scuole castellanzesi (De Amicis, da Vinci, Manzoni), al Centro Civico e alla Biblioteca  e del rifacimento della centrale termica delle scuole Manzoni con installazione di generatori a condensazione (di efficacia superiore alle caldaie tradizionali).  Altre azioni sono già state intraprese e sono tuttora in corso in ambito energetico, ambientale, dell mobilità: l'impegno recentemente sottoscritto, che si concretizzerà entro un anno con l'approvazione del PAES, sottolinea in modo ancora più forte la volontà di raggiungere l'obiettivo di una città energeticamente sostenibile.

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Pubblicato il 09/05/13 - 1658 visualizzazioni

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