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Tecnologia

Indagine sullo spreco alimentare

Classe III B - Emanuela Da Ronch

Premessa

La classe III B, nell’ambito delle attività di tecnologia, ha affrontato il tema dello spreco alimentare, con particolare attenzione a quello domestico. Per indagare il fenomeno è stato progettato un Questionario, poi sottoposto alle famiglie. L’indagine, condotta in forma anonima, ha raccolto il parere su nove questioni, riguardanti abitudini e comportamenti alimentari.

Per descrivere meglio il campione degli intervistati abbiamo identificato ‘’la fascia di età’’ e ‘’il numero dei componenti’’ del nucleo familiare.

 

Il nostro campione

Le famiglie interessate all’indagine sono state 17, i genitori di queste appartengono per il 6% alla fascia di età compresa tra 25/34 anni; il 23% alla fascia 35/44 anni; il 71% tra i 45 e i 54 anni. La maggioranza delle famiglie risulta composta da 3 persone, seguono quelle composte da 4 persone, solo una quella di 5 componenti.

 

Il Questionario

La prima domanda riguarda la percezione del problema. La risposta indica una certa preoccupazione nei riguardi dello spreco. (Grafico 1)

La seconda questione si riferisce alla frequenza nel buttare il cibo. Le risposte mettono in luce una generale attenzione nei confronti dello spreco. (Grafico 2)

Questo comportamento anti-spreco viene confermato anche nelle risposte alla 3^ e 4^ domanda, dove risulta che il ricorso al controllo sensoriale viene adottato, oltre la lettura della data di scadenza, della maggior parte degli intervistati, alcuni dei quali evidenziano anche una diminuzione dello spreco, rispetto a due anni fa (Grafico 3 e 4)

Nella classifica degli alimenti ‘’più gettati’’ la frutta, il pane e la verdura risultano in testa rispetto ai formaggi, ai cibi pronti e ai surgelati, più distanziati gli altri alimenti. (Grafico 5)

Circa le cause dello spreco, si conferma che le modificazioni organolettiche sono il principale indicatore, insieme alla data di scadenza. (Grafico 6)

La categoria individuata come maggiore responsabile dello spreco alimentare è la grande distribuzione, seguita dai ristoranti. (Grafico 7)

Per quanto riguarda i provvedimenti ritenuti necessari per limitare gli sprechi, l’azione educativa sui figli, sugli studenti, sui cittadini, è ritenuta la più utile. (Grafico 8)

Tra gli insegnamenti impartiti ai figli vengono utilizzati con maggior frequenza quello a ‘’non sprecare il cibo’’, al ‘’risparmio nell’acquisto’’ ma anche a ‘’scegliere la qualità’’. Si fa invece meno ricorso ad altre ‘’buone pratiche’’. Generalmente, la strategia adottata in famiglia, risulta però come un mix di diversi insegnamenti. (Grafici 9)

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Pubblicato il 12/07/17 - 174 visualizzazioni