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PALIO


Pomeriggio di giochi allo Stadio Comunale di Castellanza


Castellanza (lg) – Domenica 10 giugno sotto un cielo sempre più coperto dalle nuvole riprende vita il Palio de la Castellantia.

Nel fine settimana il Parco della LIUC aveva un aspetto insolito: tra gli alberi e le panchine gli habitué del parco hanno trovato tende e personaggi in costume. Erano i figuranti della Compagnia San Giorgio e il Drago che, in occasione del Palio, erano incaricati di predisporre gli allestimenti storici. Tra gli alberi spuntavano così le tende degli accampamenti militari del periodo napoleonico e si muovevano i “soldati” nelle divise dell’esercito napoleonico od austriaco e dei Cacciatori delle Alpi equipaggiati con le armi del tempo ed alcuni con uno sguardo veramente “cattivo”. I più interessati a queste figure erano sicuramente i bambini incuriositi dall’aspetto strano di questi signori con barbe e baffi: i più intraprendenti si sono ben presto ritrovati travestiti da piccoli soldati e “messi in riga” come un manipolo.

Nel primo pomeriggio al Parco LIUC sono arrivate le marching band, una delle novità di questa edizione del Palio de la Castellantia: dalle vie cittadine sono arrivate quattro bande accompagnate da una musica ritmata dai tamburi che si sono esibite sia lungo le strade che all’ingresso del parco. L’appuntamento era con le otto contrade castellanzesi (San Bernardo, San Carlo, San Giorgio, San Giovanni, San Giulio, San Simeone, Santa Liberata e Santo Stefano) e con i figuranti degli eserciti per disporsi nel corteo che ha sfilato dal parco allo Stadio Comunale preceduto dagli Sbandieratori Città di Legnano.

Allo stadio eserciti, contrade e band si sono disposti sul prato e a questo punto è cominciato il vero palio: gli sbandieratori si sono esibiti in uno spettacolo di gioco alla bandiera e di seguito le marching band hanno dato prova della loro abilità esibendosi una dopo l’altra su musiche diverse ma tutte suggestive. Particolare è stata sicuramente la performance della Orobian Pipe Band i cui componenti era tutti abbigliati in tartan come degli autentici scozzesi. Decisamente spettacolare è stata l’esibizione dalla Millenium Drum and Bugle Corps di Verdello con le sue color guard abbigliate con una tuta rossa che hanno allestito un vero show.

Il clou del pomeriggio doveva ancora arrivare. Il primo assaggio dello spettacolo che attendeva gli spettatori al campo è stata la ricostruzione storica di una battaglia fra gli eserciti austriaco e napoleonico, con la sofferta vittoria di quest’ultimo, a cui hanno partecipato anche i popolani. Molto spettacolare e rumorosa la scena di battaglia con i fucili che esplodevano colpi ravvicinati e i Cacciatori delle Alpi con il loro cannoncino e la spingarda che sparavano dei colpi molto efficaci per rumore e fumo.

Terminata l’esibizione della battaglia è arrivato il momento più atteso dalle contrade: iniziavano i giochi che mettevano in campo i giovani contradaioli, guidati dai loro capitani, impegnati a contendersi il trofeo del Palio de la Castellantia  a colpi di giochi appositamente studiati per l’occasione. Il primo impegno è stato quello di ricostruire lo stemma della contrada con dei quadri colorati di polistirolo: il gioco ha visto il massimo impegno dei partecipanti che correvano portando da metà campo i cubi colorati ai loro capitani. Ad aggiudicarsi il primo posto è stata la contrada di San Simeone, seguita a ruota da quella di San Giovanni che si era aggiudicato il palio la scorsa edizione.

Terminato il primo gioco lo staff dell’organizzazione ha allestito il campo per  il secondo gioco “Che bello vendemmiar” che vedeva le contrade scontrarsi a coppie per riempire i tini con degli “acini” raccolti dai grappoli  disposti al centro del campo.  Massimo impegno dei  partecipanti che correvano a raccogliere gli “acini” dal grappolo per portarli ai loro capitani che li depositavano nei tini perché potessero essere pigiati. Alla misurazione del “vino” raccolto nei tini  la contrada di San Giovanni ha dato prova di avere degli abili vendemmiatori tra le sue file e si è aggiudicata il primo posto tornando in vetta alla competizione a pari punteggio con la contrada di San Simeone.

Veniva così preparato il terzo gioco in cui le squadre dovevano abbattere con delle “palle da cannone” di polistirolo  le sagome degli eserciti avversari: è partito il primo scontro …. ed ecco che le nuvole che avevano gradualmente coperto il campo hanno scaricato un diluvio d’acqua sul campo rovinando la festa dei ragazzi e dello staff del Palio, che tanto avevano lavorato per il successo dell’iniziativa, e  dando il via al fuggi fuggi degli spettatori dal campo di gara . Il Palio de la Castellantia si interrompeva così bruscamente senza che venisse dichiarata la contrada vincitrice e rovinando la chiusura della giornata che prevedeva la premiazione dei vincitori e le esibizioni di sbandieratori e marching band che dietro le tribune avevano provatoper tutto il pomeriggio il loro spettacolo finale. 

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Pubblicato il 11/06/12 - 2286 visualizzazioni