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PALIO


Alla contrada di Santo Stefano la terza edizione del Palio de la Castellantia


Castellanza (lg) - La contrada di Santo Stefano, guidata dal suo capitano Agostino Penone,  si è infine aggiudicata la terza e combattuta edizione del Palio de la Castellantia, vincendo sul campo la corsa delle bighe con cui i ragazzi delle contrade si sono affrontati per la conquista del gonfalone del Palio.

Il Palio de la Castellantia in questa edizione è stata assistito dal tempo: un sole caldo e cocente ha infatti accompagnato i due giorni della manifetazione, giunta alla terza edizione, a partire da sabato pomeriggio quando il Palio è iniziato con la presenza degli accampamenti di romani e barbari al parco della LIUC. Già la prima giornata si era conclusa con un successo di partecipazione dei ragazzi ai giochi del pomeriggio e soprattutto con il combattimento dei gladiatori. Per il corteo di domenica pomeriggio quindi l'attesa era molta, soprattutto tutti non vedevano l'ora di vedere passare per strade della città le bighe romane e gli eserciti in arme come promettevano i volantini.

Alle ore 15.00 da Piazza Visconte Cerini partiva il corte dei figuranti che, seguendo il percorso previsto, passava dal Rione Ingiù per risalire verso il campo sportivo passando per la salita della Costalunga, che con il caldo ha messo a dura prova i partecipanti al corteo, che considerata la ricchezza dei costumi avrebbe meritato una maggiore partecipazione di persone lungo la strada.

Ad aprire il corteo erano le marching band, già presenti nella seconda edizione, che con i fiati e i tamburi hanno scandito il ritmo del corteo. A seguire vi erano le otto contrade con il gonfalone e la loro biga dipinta con i colori di contrada (una bella fatica trasportarla fino in cima alla Costalunga!).

I più attesi erano comunque i figuranti della Compagnia San Giorgio e il Drago che hanno ben interpretato con i loro costumi l'epoca tardo romana che il Palio dela Castellantia voleva ricostruire. Costumi accurati fatti di cuoio e maglie di ferro, scudi pesanti ed elmi di ferro e pelliccia hanno sicuramente fatto da sfondo all'atteso passaggio delle due bighe romane e della cavallerie romana, con i loro bellissimi ed imponenti cavalli.

Il clou della manifestazione era previsto allo stadio dove l'entrata delle marching band, delle contrade e dei figuranti è stato accolto dall'applauso di un miglio di spettatori, pronti ad assistere alla battaglia tra romani ed esercito nemico e soprattutto alla disfida delle otto contrade. In pochi minuti, infatti, gli eserciti si sono schierati sul prato del campo sportivo ed hanno dato vita ad una battaglia molto vivace che ha visto l'inaspettata sconfitta dell'esercito romano.

La vera battaglia doveva ancora cominciare: dopo qualche momento di riscaldamento le otto contrade, divise in due gruppi di quattro, si sono sfidate sotto il sole in una corsa di bighe lungo il campo che andava percorso due volte. Dalle smifinali sono usciti i nomi delle quattro finaliste: Santo Stefano, che si era aggiudicata abbastanza agevolmente la prima semifinale, San Carlo, San Giovanni e Santa Liberata, che avevano partecipato alla più combattuta seconda semifinale.

La finale a quattro prometteva di essere molto dura: le contrade dovevano percorrere quattro volte il percorso e per i primi tre quarti di gara la lotta fra San Giovanni, Santa Liberate e Santo Stefano è stata molto serrata e solo nell'ultimo tratto Santo Stefano, grazie ad uno sprint finale, si è aggiudicata la vittoria e il prezioso gonfalone del Pali.

A premiare i vincitori di questa riuscita tera edizione del Palio de La Castellantia, il Sindaco, Fabrizio Farisoglio e gli assessori Luca Galli, Ferruccio Ferro e Fabrizio Giachi, che hanno distribuito riconoscimenti a tutti i partecipanti.

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Pubblicato il 09/06/14 - 1045 visualizzazioni