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PALIO


La fine dell'impero romano secondo il Palio

Presentata questa mattina (mercoledì 28 maggio) alla stampa l'edizione 2013 della manifestazione

Castellanza (gam) - Questa mattina a Palazzo Brambilla è stata presentata alla stampa la terza edizione del Palio de la Castellantia, la manifestazione con cui l'associazione Neroverde, in collaborazione con numerose realtà associative del territorio, il sostegno dell'Assessorato allo Sport della Città di Castellanza e della Fondazione Comunitaria del Varesotto, intende agglomerare intorno alla rievocazione storica l'identità castellanzese, superando le storiche divisioni tra rioni In su e Ingiò.

L'evento storico che farà da cornice all'evento che si svolgerà nel fine settimana del 7 e 8 giugno sarà la fine dell'impero romano e le prime invasioni barbariche. Al parco della Liuc sarà allestito un accampamento barbaro e uno stand gastronomico con piatti esistenti all'epoca (niente pomodoro e peperoni, quindi); lì si svolgeranno nella giornata di sabato i giochi preliminari delle contrade e il torneo dei gladiatori.

Anche quest'anno la giornata di domenica sarà dedicata alla sfilata in costume, a cui parteciperanno, a fianco dei figuranti "professionisti", i contradaioli delle otto contrade in cui è suddivisa Castellanza. Il corteo storico, con tanto di cavalli e bighe, partirà da piazza Cerini di Castegnate (piazza Mercato) per concludersi, dopo aver attraversato tutto il centro, al campo sportivo di via Diaz, dove avrà luogo la rievocazione di una battaglia tra esercito romano e barbari e la sfida tra contrade, un gioco a squadre in cui i protagonisti sdaranno i bambini delle scuole primarie. La sfilata sarà accompagnata dalle spettacolari marching band, che tanto successo avevano raccolto due anni fa.

"Il Palio è un momento di aggregazione e identità rivolto ad una città che ha bisogno di consolidarsi -  ha puntualizzato il sindaco Fabrizio Farisoglio - e ha anche una valenza educativa pri più giovani. La suddivisione in contrade, che non è stata fatta a tavolino ma che rispecchia l'evoluzione della città, vuole stemperare le tradizionali divisioni attraverso un percorso di identificazione storica". In altre parole, sottolinea Alberto Affetti, si vuole "creare un'anima a Castellanza", andandola a cercare nella rievocaizone, un palinsesto in cui trovare un'identità sotto traccia.

Comunque sia, il Palio, a cui è stato fondamentale l'apporto entusiastico delle scuole castellanzesi, è soprattutto una buona occasione per sare insieme e divertirsi, andando incontro ai gusti di tanti.

Il programma del Palio: leggi l'articolo

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Pubblicato il 28/05/14 - 1159 visualizzazioni