Cerca nel sito:

RUBRICHE - DALLE ASSOCIAZIONI


Mons. Virgilio Pante, dalla diocesi di Mararal alla sede dei Tapascioni

Il vescovo di Wamba con i Tapascioni


Castellanza (ap) - Presso la sede del CAI giovedi’ scorso Mons. Virgilio Pante Vescovo di Wamba ci ha regalato una splendida serata e una lezione di vita vissuta in missione.

L’occasione di averlo tra di noi a Castellanza non e’ stata lasciata perdere dai Gruppi CAI e Tapascioni che avevano organizzato il 13 settembre scorso la 40 a edizione della Wamba Hospital, l’ormai classica camminata di meta’ settembre il cui ricavato viene devoluto all’ospedale fatto nascere dal nostro concittadino Dott. Silvio Prandoni.

Il tempo inclemente ha portato solo 701 partecipanti alla manifestazione,  ma visto la giornata e la concomitanza con altri eventi i promotori dell’iniziativa sono rimasti comunque soddisfatti ed e’ gia’ programmata per il 12 settembre 2016 la successiva edizione.

Dodici anni or sono nel nord del Kenya è stata creata una nuova Diocesi, la Diocesi di Mararal. Ne è stato messo a capo Mons. Virgilio Pante, un energico missionario originario della provincia di Belluno che ci ha raccontato, con tanti aneddoti personali, la vita attorno a Wamba dove, se non ci sono attualmente situazioni caotiche o di guerra come altri Paesi africani, è anche vero che va crescendo la tensione fra le numerose etnie, inasprita dalla recente legge che attribuisce larga autonomia alle varie Province.

Ci ha mostrato la sua mitria, fatta di pelle di capra e intrecciata con le perline masai dai colori sgargianti, parla delle opere portate avanti dalla Chiesa nella sua Diocesi: scuole, ospedale, dispensari, mercati. E soprattutto della grande sfida che sta portando avanti la comunità cattolica: la riconciliazione fra tribù, mediante la conversione dei cuori e della mentalità.

“Per cambiare la testa ci vuole la scuola, che educa e che fa convivere ragazzi delle varie tribù, favorendo amicizie”. Anche per questo gira nella diocesi, spostandosi in motocicletta, «perché meno dispendiosa di una jeep»,  per seguire instancabilmente una trentina di sacerdoti, i fedeli cattolici e le iniziative delle collettivita’ locali.

Le foto con Papa Francesco sono state poi motivo di ricordare come Mons. Pante ha scelto, quale suo motto vescovile, le parole di San Paolo “Con il ministero della riconciliazione”, e come stemma un leone sdraiato accanto ad un agnello.

La bella serata e’ stata conclusa con l’arrivederci al prossimo anno e la promessa di averlo tra di noi durante la mattinata della camminata dedicata all’ospedale di Wamba.

© riproduzione riservata
 
Pubblicato il 28/09/15 - 663 visualizzazioni