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LETTERE


Come sei caduta in basso Castellanz@online

Le considerazioni di un cittadino castellanzese su questa testata

Pubblichiamo qui di seguito una mail fortemente critica sui contenuti e sulla natura stessa di questa testata. Ogni opinione è legittima in quanto tale, al di là e a prescindere dei modi in cui viene espressa; ragione per cui anche le osservazioni del dr. Tarantino trovano qui il loro spazio.

Non entreremo nel merito delle singole argomentazioni, non è compito della redazione - nel suo complesso così come in ogni suo componente - alimentare una polemica che allude a ben altro che alla materia del contendere.

Riguardo i numerosi errori di battitura, che purtoppo ci sono, chiediamo scusa. Spesso gli articoli vengono scritti direttamente sull'editor online e capita che la fretta faccia proliferare gli strafalcioni. Non è una scusante, va da sè, ma ricordiamo che il giornale è una delle attività del settore Comunicazione: non l'unica. Avremmo gradito la partecipazione anche da parte dei rappesentanti politici, così come dei redattori della "gloriosa Castellanza viva", e in più di un'occasione abbiamo rilanciato l'invito. Purtroppo, però, le uniche risposte ricevute sono arrivate dal tessuto asociazionistico castellanzese, a cui va il nostro ringraziamento.

Alessandro Colombo - caporedattore


All’atto di spegnere la sua terza candelina, il sito di informazione istituzionale, così fortemente voluto dal nostro principe in persona, è già pronto per essere rottamato. Rinunciando a due in cambio di uno (il glorioso periodico cartaceo ‘Castellanza Viva’ e il blog del sindaco che dal vivo sorride di rado), forse al bidone rimediato si poteva preferire un fustino di Dixan, buono almeno per il bucato. Perché i dati da pelle d’oca che Castellanz@online continua a trasmettere parlano chiaro e gridano allo scandalo .. a partire dalle rubriche della homepage. Sui due soli sondaggi pubblicati in tre anni, entrambi d’annata 2012, circa il riordino delle province e gli acquisti di Natale, con risultati tendenti allo zero, si era già steso un pietoso velo. E cosa dire della rubrica dedicata al Palio della Castellantia che, con cadenza biennale, lascia i rari estimatori all’asciutto di notizie per almeno un anno e mezzo? Col rischio di vedere concludere questa pur breve e dispendiosa tradizione già dal prossimo appuntamento, in calendario nel 2016 e proprio in concomitanza con l’altro palio cittadino dove, a contendersi il palazzo della cuccagna, al posto degli otto rioni .. potrebbero ripresentarsi altrettante liste elettorali. Ma è nel campo dell’informazione sulla salute che si registrano le più dolenti note. Perché, nonostante quanto puntualmente pagato con soldi nostri, qui il tempo pare essersi fermato al 2012, dato che ancora oggi si legge di due farmacie comunali e della campagna influenzale di quella stagione. Aggiungendo dal sito che .. ‘prossimamente la redazione metterà a disposizione dei propri lettori anche l’elenco delle farmacie aperte di turno nei notturni e nei festivi. Si tratta di uno strumento che sarà aggiornato settimanalmente'.. e da due anni non si è ancora letto niente. La vera domanda riguarda però la rubrica del lavoro, dove in questi tre anni si sono letti centinaia di annunci di lavoro in altre cittadine, ma mai nessuno proveniente dal feudo castellanzese. La circostanza di sicuro non è normale perché, tra tutte le offerte riservate agli amici, qualcuna doveva pur apparire, ma per ingordigia e ‘partito preso’ non si è mai pubblicato niente dal nostro sito istituzionale .. come invece direbbe il buon senso e persino la legge. Si prosegue con la rubrica Focus, che tratta degli altri argomenti importanti, al solito in caduta libera e tra cui si nascondono tanti ‘copia e incolla’ con pubblicità occulta dei soliti noti, contati in ben 32 nel 2012, 19 nel 2013, solo 7 nel 2014 .. e di questo trend nel 2015 arriveranno a zero. Lo stesso dicasi per le lettere inviate alla redazione, compresa qualcuna scritta ad arte, partite da 10 nel 2012, dimezzate a 5 nel 2013 e ridotte a 3 nel 2014 .. inclusa la mia. C’è abbandono e desolazione persino negli spazi dedicati alla pubblicità, ora immancabilmente vuoti e ormai col miraggio dell’unico precedente inserzionista dr. Galizia. Di fronte al non roseo panorama anche la qualità di visualizzazioni cala a picco alla Schettino, visto che i numeri nella ‘top five’ dei pezzi più letti oggi sono ridotti di uno zero. Intanto nella ‘bara-onda’ nessuno sigla più gli articoli pubblicati e forse qualcuno dimentica perfino di rileggere le bozze, dati i tanti errori di battitura rimasti. Ma i castellanzesi si meritano davvero questo sfacelo? Perché, se così si tiene il conto dell’informazione, allora qualcuno farebbe bene a staccare la spina.

Castellanza, 6 dicembre 2014

Maurizio Tarantino

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Pubblicato il 10/12/14 - 1995 visualizzazioni