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LETTERE


Il Pic nic alla Corte: le impressioni di un lettore


Il primo impatto regala colori. Macchie di colori si muovono, corrono, si rincorrono, saltano senza sosta. Il piazzale incorniciato dai porticati è un brulichio di biciclette e monopattini che disegnano traiettorie impazzite. Solo la logica di un bambino potrebbe comprenderle. Complice una primavera finalmente sbocciata, il “Pic-nic delle Famiglie” alla Corte del Ciliegio addensa le persone che finalmente si incontrano. L’appuntamento è per le 12:00 ma la voglia di stare insieme sembra non avere orario e presto l’agitazione di centinaia di bambini ribolle attorno ai giochi e sui prati. Esauriti i primi rimbrotti d’ufficio, i genitori rinunciano a dare un senso e un argine alle corse senza fine dei figli e finalmente anche loro si concedono un poco di pace. L’atmosfera è rilassata, le parole scorrono a fiumi. C’è chi ha approfittato del cestino preparato dall’organizzazione, c’è chi, professionista della ristorazione domestica, ha provveduto ad allestire un vero e proprio pranzo ricco di ogni genere di leccornia, c’è chi ha improvvisato un panino frugale. Poco importa. Conta esserci per ritrovarsi famiglia tra le famiglie.

La Corte, sotto la cui superficie si muove l’ottima organizzazione e regia della Banda, resta il fulcro di una iniziativa che vuole ridare alla famiglia lo spazio e la voce che merita e di cui ha bisogno per non sentirsi isolata. E così, nel pomeriggio, i porticati si riempiono dei “Giochi d’altri tempi”, i bambini decorano bocce di cartapesta impiastricciandosi come arlecchini, sul piazzale si scatenano le corse dei sacchi dove padri e figli si affrontano senza esclusione di colpi. E’ tutto un gioco per stare insieme e riscoprire il gusto di stare insieme. Operazione riuscita, grazie Banda, alla prossima. Gian Carlo Sciocco

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Pubblicato il 09/04/14 - 1562 visualizzazioni