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Sconfitta della Castellanzese nel derby altomilanese

Dopo una gara sofferta, i neroverdi hanno ceduto all'esperienza dei lilla nell'inedito derby del campionato di Eccellenza

Legnano - C’era il fascino di un derby inedito tra due vicine di casa abituate a frequentare palcoscenici differenti e ora nello stesso teatro. E c’era, da parte della Castellanzese, la consapevolezza che la sfida con il Legnano non fosse una passeggiata di salute. Alla fine ha vinto l’esperienza dei lilla che hanno condannato i neroverdi a un secco 3-0.

La manovra legnanese ha potuto contare su un Panigada in particolare stato di grazia. Del resto il ragazzo non è un novellino e ha al suo attivo anche qualche quadro di presenza in campo esposto nella galleria del campionato di serie D. Pronti via: Silvestri ferma in modo brusco proprio Panigada e il direttore di gara accorda ai lilla il penalty. Dagli undici metri lui non si fa pregare e trasforma con freddezza regalando a Pasiani il primo dispiacere della giornata.

Non è che la Castellanzese faccia da spettatrice non pagante. I segni di vita giungono e hanno la forma di due tiri di Ghidoli, alle stelle, e Colombo, a fare compagnia al fondo del campo.  La volontà quindi c’è ma non ha contratto matrimonio con la mira. Che il Legnano, invece, ha ben salda tra i piedi e lo dimostra al 43’ quando, sempre su invito dell’onnipresente Panigada, Crea si porta in gita la sfera di cuoio fino al punto in cui capisce che può fare il botto e corona il suo proposito bellicoso spedendo in rete la palla del 2-0.

Arriva la ripresa: il Legnano mette in chiaro la sua visione della partita già al 1’ quando Crea, di piatto, mette l’autografo demiurgico sul 3-0 facendo ancora una volta onore al nome che porta. La Castellanzese, purtroppo, non riesce a far girare il motore con la necessaria potenza. E il Legnano rischia di portarsi a casa il poker ma Panigada, nell’arco dei novanta minuti onnipresente ma non onnipotente, spedisce il suo pallonetto laddove non può creare nocumento alcuno. Ora all’orizzonte della Castellanzese campeggia una sola parola: riscatto. Anzi, due, perché si deve aggiungere il vocabolo Alcione, matricola tutto pepe che finora ha innaffiato il giardino del suo campionato con i semi di sedici punti, quattro vittorie, altrettanti pareggi e sconfitte.

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Pubblicato il 22/11/17 - 62 visualizzazioni